Ammessi tema Portfolio

 

Giovanni Sarrocco

Covid 19-rientro al lavoro

Il rientro i servizio dopo la momentanea sospensione, nei primi mesi della pandemia, del servizio ambulatoriale dove lavoro

Michele Grassi

The world after

” pour ce qui est de l’avenir, il ne s’agit pas de le prévoir, mais de le rendre possible" a .de saint exupéry, 1948 nel 2017 il prof. stephen hawking predisse la necessità di lasciare la terra entro 100 anni o anche meno, sperando di trovare un nuovo pianeta per lasciare de-antropizzare il nostro, per consentire di recuperare la sua naturalezza. the world after riflette sulle conseguenze delle azioni degli esseri umani nei confronti dell'ambiente, immaginando la terra ormai abbandonata, il clima pesantemente alterato, la natura che sta riacquistando i suoi spazi, tutto lasciato com'era al momento della partenza degli esseri umani. tuttavia, il pianeta è fortemente inquinato: le matrici ambientali, le piante, gli insetti, gli oggetti, i campioni raccolti mostrano le tracce visibili o nascoste che l'essere umano ha lasciato in loro, palese o celata presenza di contenuti inquinanti ps. le didscalie (disponibili a richiesta) degli still life evidenziano con rigore scientifico il tema

Andrea Cesarini

Nel posto più vicino al cuore

Dai semplici gesti di cura quotidiana, compiuti con tranquilla devozione, la profondità del rapporto che lega cavallo e cavaliere emerge allo sguardo stupito dell'osservatore. non si tratta solo di affetto, fiducia e confidenza: è un patto per la vita, un legame che va oltre ciò che si può vedere. È un'emozione forte sentire che l'uno custodisce l'altro nel posto più vicino al cuore.

Roberto Biggio

Viaggio col nonno

Viaggio col nonno di roberto biggio durante il mio viaggio in islanda ad aprile 2021, durante le numerose telefonate con mia nipote miriam di 7 anni, raccontavo cosa avevo visto e fatto, ascoltavo le sue curiose domande, così raccontavo dei cavalli nella bufera di neve, della visita al museo delle streghe, descrivevo i villaggi dei pescatori e i pesci pescati e anche i paesaggi invernali con i gabbiani sempre presenti. al mio ritorno ho fatto vedere le foto che lei, per gioco, ha completato secondo la sua interpretazione memorizzata riferita ai nostri racconti telefonici. in pratica è come se avessimo viaggiato insieme.

Diego Speri

Luna park

Vincenzo Bianco

Fragole tutto l anno

In un mercato diventato globale dove troveremo sempre quello che cerchiamo, che sia di stagione o meno, la produzione agricola è diventata negli anni un’industria intensiva condizionata dai mutamenti climatici derivanti dalle persistenti aggressioni da parte dell’uomo all’ecosistema. dunque se il clima cambia, cambia l’agricoltura. se cambia l’agricoltura, cambia anche la qualità del cibo che mangiamo, motivo – anche questo- per il quale solo in italia ogni anno 1,19 milioni di tonnellate di alimenti finiscono in discarica.

Francesco Montemurri

Corpi mescolati

Il progetto "corpi mescolati" nasce dal momento in cui, dopo quasi un paio d'anni di fotografie fatte prevalentemente a casa (causa covid) tra il salotto e la mia camera da letto, mi sono accorto che spesso, il mio corpo era protagonista dell'intera foto. ho deciso così di unire questi "autoritratti-corporali" in una sequenza di foto che esprimessero il lato più intimo, non solo di me stesso, ma di tutti quanti: il nostro corpo. molte foto sono state realizzate con le luci naturali pomeridiane e solamente una è stata realizzata con flash esterno sul quale ho posto una gelatina rossa. ho inserito "mescolati" nel titolo della mia sequenza di foto poiché, ogniqualvolta io, e quindi il mio corpo, incontriamo una persona, un posto o qualcosa che ci piace, il mio "colore" si mescola con quello che lo circonda, e così ad ogni mio incontro ed esperienza, il mio corpo assimila una nuova sfumatura di colore. spero che il "colore-corpo" di ognuno di noi possa essere mescolato tantissime volte.

Andrea Falcon

Do they know it's covid time?

Il covid-19 ha stravolto la vita delle famiglie. ognuno ha la sua esperienza, che parte dal primo lockdown e non è ancora conclusa. la mia è fatta di preoccupazioni e interrogativi, come padre di due figli. l’istituto di ricovero e cura pediatrico a carattere scientifico gianna gaslini di genova ha indagato le ripercussioni della pandemia sui bambini e le loro famiglie. il 65% dei bambini di età inferiore ai 6 anni ha manifestato problematiche comportamentali e sintomi di regressione: irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia. guardando eddie e finn crescere in fretta, la mia compagna e io abbiamo fatto attenzione che non cadessero vittime di conseguenze psicologiche. tuttavia, durante il lockdown trascorso in una casa di campagna in toscana, e nei periodi d’isolamento e quarantena nella nostra casa a roma, il più delle volte ho cercato di capire se loro percepissero questo tempo del covid e se sapranno mai come la pandemia sta condizionando i primi anni della loro vita.

Massimo Alfano

Catalogo klima

Ho immaginato un ipotetico mondo dove tutto ciò che troviamo in natura, è privatizzato e quindi può essere acquistato. ad esempio, è possibile acquistare, l'aria, il vento o una nuvola? ho trasformato la parola clima in klima e scimmiottando un famoso marchio di arredamento svedese ho costruito un catalogo dell'assurdo, dove ogni cosa è considerata un prodotto, il tutto infarcito di un linguaggio tipico della pubblicità ma che spesso diventa demenziale e satirico.

Monica Parisi

Lettere d'amore nel frigo

"i ricordi sono come uova di uccello nel nido, l'anima li scalda per lunghi anni e d'un tratto essi rompono il guscio disordinatamente, inesorabilmente. izrail metter" il viaggio tra madre e figlia, un rapporto spesso complesso. arriverà sempre quel momento, nella vita di ogni madre, in cui penserà di non capire più sua figlia, di non riuscire più a dialogare con lei, come se parlasse un' altra lingua o provenisse da un altro pianeta, lontano anni luce. un lavoro che tenta di scomporre e ricomporre i sentimenti e il viaggio tra madre e figlia, attraverso la sottrazione e l'aggiunta, il sottolineare ed l' escludere. trasformare le ferite emotive, in ascolto e rilettura delle parole ricevute sotto forma di lettere, bigliettini di auguri, pensieri sparsi, è stato il senso del viaggio che racconta "lettere d'amore nel frigo". una serie di immagini, per descrivere la transizione dei sentimenti nel tempo. il racconto di un viaggio, il mio insieme a mia madre marlisa.

Alessandro Deluigi

Cesenatico, profili e colori

Soggetti in controluce ripresi nel borgo marinaro di cesenatico, coi suoi scorci pittoreschi e colori vivaci.

Luca Osso

Antropocene

La natura è sotto assedio! l’uomo la sta distruggendo! i numerosi incendi vanno ad incidere sulla vegetazione, sulla fauna, sul suolo, sull’atmosfera e sul paesaggio; il lavoro dei vigili del fuoco, mediante l’utilizzo di viking air, spesso non risulta immediatamente efficace. incendi dolosi il cui obiettivo è quello di utilizzare l’area distrutta dal fuoco per soddisfare interessi legati alla speculazione edilizia, al bracconaggio,o per ampliare le superfici coltivabili. perché l’uomo deve arrivare a ciò per interessi personali?”. mentre cercavo una risposta, iniziavo ad osservare cosa emergesse tra i residui di fumo di un terreno ormai “languito” dall’incendio. ebbene sì, ulteriori disastri ambientali, nascosti fino ad allora dalla vegetazione, erano ora ben visibili come a dire “sì, è stato l’uomo”. il verde speranza di una mantide religiosa che spicca tra i rami completamente carbonizzati vorrei potesse essere un simbolo di speranza di un futuro meno egoista e più consapevole. lo

Candido Cupertino

A ciclo continuo

Una barca, tre uomini. in puglia, a monopoli, si pesca a strascico. le reti vengono calate in mare di notte e di giorno, a ciclo continuo. i pescatori d’alto mare hanno confusamente paura di tornare sulla terraferma, il mare e il lavoro regolano le loro vite. a terra, bisogna farcela da soli. fatica, poco sonno, una vita intera in balia delle onde, ma tanto amore per il mare e per un mestiere antico che si tramanda di padre in figlio.

Paola Zuliani

Monoposto

Monoposto anno 2020. una grave emergenza sanitaria colpisce il mondo con violenza. per cercare di arginare la pandemia di covid-19 dobbiamo restare a casa. le nostre vite e le nostre abitudini cambiano improvvisamente. il divano, simbolo di casa, diventa un microcosmo dentro al microcosmo-casa nel quale la quarantena impone di stare. su quel divano accade tutto con una routine quotidiana che si ripete con ossessione ed immobilità. il divano diventa casa, un monoposto dove tutto accade.

Marco Bartolini

Pyramiden

Visitare la città sovietica di pyramiden, abbandonata in pochi mesi nel 1998, significa fare un tuffo nel passato all’apogeo dell’urss. l’arrivo nella cittadina che ospitava la minerà più a nord del mondo e dove vivevano più di 1000 abitanti, incute subito un sentimento di freddezza e razionalità. la gente che viveva qui probabilmente passava ore e ore guardando da queste finestre una natura meravigliosa e dove il freddo polare e l’orso bianco erano i veri padroni del luogo. la mia scelta di raccontarla questo posto è stata proprio da questo punto di vista ; cosa vedevano i cuochi dalle finestre della cucina, la gente dalle sale di attesa e dai corridoi, dagli uffici, dalle camere, i bambini dalle scuole ed il kgb dalle sue stanza segrete. cosa vedevano, in quelle interminabili giornate di 6 mesi di notte e 6 mesi di giorno ora posso immaginarlo, ma cosa pensavano è un mistero come è un mistero la vera storia di questo luogo ai confini del mondo il cui fascino non ha tempo.

Andrea Bettancini

Toska - l’intraducibile non-occidente

Esiste una parola, comune ai popoli russofoni, meravigliosamente intraducibile - toska. toska condensa in se un enorme spettro emozionale, che spazia dalla malinconia alla nostalgia riflessiva, fino al desiderio senza un suo oggetto precisato. un dolore sordo dell’anima, un graffio. toska non è un sentimento individuale, ma fa parte dell’identità condivisa di un popolo, una delle parole chiave per comprendere la dusha, l’anima russa. toska affonda le sue radici nella letteratura russa, dove questa parola si crogiola nell'ubiquità, in un passato fatto perdite e di sofferenze. parla alla struttura contemporanea post-sovietica del sentimento e si accompagna spesso a espressioni di “nostalgia comunista”, il desiderio malinconico di tornare ad appartenere a un’impresa collettiva, è la cicatrice che rimane dalla perdita di comunità verso un ideale condiviso. questo portfolio cerca di colmare la distanza comunicativa di una parola emotiva attraverso la forza metaforica delle immagini.

Tiziana Verbitz

Quel che resta del tempo

Sulle ande argentine a 4.000 metri, san antonio de los cobres è l’insediamento più “alto” del paese, abitato da neanche 5000 anime, le più vicine al cielo, direbbero lassù. si vive in mezzo alla puna, un ambiente difficile caratterizzato da deserto, vento, poche precipitazioni e freddo, tanto. la vita, per lo più dedita alla pastorizia, in questi luoghi sembra svolgersi sempre uguale e le persone, che del tempo potrebbero fare a meno, non hanno più età.

Tiziana Fustini

Sono arrivato io

Quando nasce un bambino nasce una madre ed un padre. divenire genitori normalmente passa da crisi emotive e riorganizzative sia personali che di coppia. con questo lavoro ho cercato di rappresentate alcune situazioni che una donna si può trovare a vivere nei primi mesi dopo il parto, ricche di gioia per la nascita, ma anche cariche di fragilità emotiva, causando dei comportamenti inconsueti e pensieri paradossali, che gettano comunque le basi della responsabilità materna. un lavorio continuo, a tratti pesante, ma se tutto procede bene il futuro si aprirà sereno. anche questa volta ho ascoltato storie di donne, le mie di un tempo, quelle di molte donne di sempre, e quelle degli uomini a cui queste donne sono legate. quasi tutte le mamme mi hanno raccontato che rivivrebbero volentieri quei momenti,spinte emotive di trasformazione, affetti totali, prove irriducibili, che ricordano con tutto l’amore del mondo.

Federico Ferrari

Il migrante e il mare

Con queste fotografie ho voluto raccontare il viaggio dei migranti che dall'africa si dirigono in europa attraversando il mediterraneo. ho voluto farlo in maniera metaforica con fotografie realizzate in studio. viaggio e storia dell'individuo vengono affrontati in maniera concettuale: ritratti posati dove ad avere valore, per una volta, è proprio il singolo fuori dalla moltitudine. ritratta e valorizzata nella sua tridimensionalità, la persona si confronta con il mare, rappresentato in via bidimensionale da quadrati di plexiglass bagnato. corpi trasparenti, bagnati e asciutti, chiari e scuri in viaggio attraverso terre e deserti ad affrontare caldo, sete, fame, vessazioni e torture. e poi c'è il mare, meta di speranza o di morte. le linee geometriche del plexiglass spaccano la fotografia allo stesso modo in cui il mare irrompe nella vita di queste persone e le salva o le uccide. la storia nasce e si racconta proprio nello spazio di questo confronto.

Liliana Ranalletta

Circus

A world unto itself that of the circus, a world suspended in its elusive and eclectic universe with unpredictable declinations of colors, shapes, sounds and smells. where everything seems the opposite of everything and what appears is not or perhaps is only the instant stolen from the imagination of a constantly changing scenario, always poised between reality and dreams. the images are only part of the work that involved an autistic girl who lives in the circus. the project ended with the creation of a book.

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